Per sentito declamar
O Afrodite, musetta verginella
nasco poeta coscienzioso e rispettoso:
miro prima lo spirto
e poscia la coscia.
Di te saprò saziarmi
a colpi di rime baciate
calzini bucati e
denti lavati
Al chiaro di te
Ti ho veduto la prima volta
di giorno festivo
e mio stomaci ha subito cessato di battere
Patir non puote chi nullo pate
Io patetti per pietà di un patè (na volta)
e da allora ho avuto licenziamento poetico
Se son seni son sano
Oh mia vergine Musa!
Oggi dentro dela sauna
toccai con mano un flaccido
stratificato di carni.
Mi dissi, al prim respir che traggo:
"se son seni son sano!"
invece no erini seni!
Compare da dietro del vapore
un virulento omo
che mi baci e spinse al parete.
O Dei dei Miei!
Placate l'ir funesta
dell'uomo che avvinto si è al mio ventre!
Facciatemi rimane casto e puro
per declamar sonetti al mia vergine Musa!
.....Pronunciatolo che l'ebbi....
scomparvisi l'omo, scomparvisi il nebbiolino vaporeo
e io mi rittrovai srotollatto dentr' del lenzuola
come un piccino di piccione
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