Boccone post Boccone
Sic potes spezzare un'arancia
in tuo favore, Oh mio anielo pascqualo,
fareilo senza esitatio alcuna.
Tus, que jacei at centro-tavoli
cum limonem conficti dentr' del
cavolo oralo e l'tenerelo ventre
sezionati in tres partes intra loro similarum,
mi fai senti vilipendulo nei dei tuoi confronti
et bocone post bocone averto scivollare
dentr' di me i semi del peccato.
Vorrei masticarmiti senza di romperti
et ingoiarmiti senza di digerirti
afinché tu potes, il matino postumo, risurgere,
per mea magna defecatio,
integretto comi ante de l'indiciturus sacrifitio.
Anielo ti amo comi no imai!
nei sechioli dei sechioli
ammen
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