Cieli nevicosi
Oh Musa vergine (ancora pi poche tempo)
sono Poeta peota da quando
i miei occhi si sono incrociati
sul di tuo corpicino vellutato.
Tu sei la mia stradina di paeselo,
tu la mia mulattiera.
Io crede esistene due soli possibilità:
essere piatto di carta dove mangi una volta
e poi butti vie
essere bicchierino (di carta pure)
dove appoggi tue labbri
e poi butti vie
Brodo di Ego
Oh mia musa non tenermi sempre il muso
Ti ricordi allor che il tuo nettaro di dattero
colò dentro delle mie vene?
Meravilliose rime saltaro
da dentro la mia testa
come pitocchi schizfrenici.
Scoppiettanti sillabi
si fusero in un cobbubio di sensi
la neve piovve
l'acqua nevicò
il cielo cadde a terra
e io scivlai felice come
su una bucci di banana split
Nessun commento:
Posta un commento