Discorso sull'impurità di certuni materiali
Quantuncue il mio animo sia nobbile
e votato a cuele cose che han nome posie,
m'aggrada nondimeno, metter manusqueintellecto
in compiti d'inferior gradiente, ma degni
altresì d'onor e merito.
Fu su la scia di tal convintione che misi a punto
un piano di smaltimenti dei rifiut' organci,
basato sul rilascio di tali sostanze
ne l'buco de lo zoo, ai confini de l'tmosfera.
Secondo le leggi de la fisica,
il pattumem de l'intera umanitade
prenderebbe ad orbitare attorno al globo
e magari, più in là nel tempore,
sotto la forza d'aggregatio de la materia,
potrebbe anche accorparsi in un novello saettello
e far da sorela a la primogenita 'lluna.
Noappena resi manifesti i miei intenti
subito si sollevaro le primi obiezioni:
"e se i due saettelli, trovandosi insula stesi orbita e
roteando a differenti velocitade,
sopravvenissero a clamoroso scontro,
chimmai forbirebbe l'opacca lucerna (lalluna),
intrisa de la nostra sozzura?”
e a seguito:
"Voi, che paventate pe l'opacca lucerna
avvezza alle macchie sin dai tempi di Galeon Gallilei
(una in plus di merda no le cambia certo il corso de l'evvolutione ),
siate consci, plustosto, che ciò che si caccia via,
primopost sempre indietro torna !"
La general' disapprovazione a fronte del progieto
mi vide desistere da l'sua rializzizione.
Oggi la cartusciela jace piegata dentr' del cassetto
e se devo esse schietto
puzza un pochett.
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