De sepolcribus tera tera
Dormi dentr' del tuo fortuiti silenzio
oh conchillietto mio amatissimo!
oh conchillietto mio amatissimo!
Più mai assporerai
i gioi del'vita a cui il vil temporo
i gioi del'vita a cui il vil temporo
cum severa cattiveriam ti sottrò
Tu eri men che n'infetta
ed esso, incurante, ti scarventò
dentr' dele aldilà
tolliendo me respiro e speme.
Oh sepolcro
che accogli quel corpicino tenerlo!
serbami un anglo
afinchè possum vedermi salma
vixcino dele amatissime membra
Frustini d'amore
Dentr' di quei rugiti
che mi sputasti contr'
cogliei quel che di cosa
che a dir non si puote,
Cogliei l'ira che avevi tu rappresi dentr',
sentiì dell'angoscia l'allito
del terore una folata rapsodoca.
Nel manettarmi alla spaliera del già ciglium
illuminasti del mio il cerebbro
et solo alora fui conscio
d'amarti per sadomasochia
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