Sedea io insù di uno scollio a flor d'acua,
in plena contemplatio de l'Eggeo,
quanno tuti dun tratto un suono,
similaro dun claxon, mi spodestò da
un pensiero su cui tropo m'era agiato.
Da claxo che era, il suono fensi lamento prolungato
e da lamento, in finis, si espletò in una clara recuesta:
Oh Ulipse, res facit là sedduto?!
Io, stregatto da sittale natural prodìgo, rintuzzolai
Nossòno Ulipsi,
né cognosco alcuna persona
coccotale nomine,
ma prego, vi piaccia dir chissiete
et cual buon vento vi porta a cuesti topi
né cognosco alcuna persona
coccotale nomine,
ma prego, vi piaccia dir chissiete
et cual buon vento vi porta a cuesti topi
Son'io del mar ancella,
metadona e metapescia
vengo a te pe rìportati ne l'abiso
cui sfucisti al tempore que fus.
Forza, mettiti costumini da bagno
et entra dentr' de l' acua
vengo a te pe rìportati ne l'abiso
cui sfucisti al tempore que fus.
Forza, mettiti costumini da bagno
et entra dentr' de l' acua
mi spiacci, ma nossò notare
-fec'io ancora diffido-
Oh bela cuesta! Tus que translocasti mari
tempestosi afrontando lire funestre delli dei, adeso
mi conti simil frottoli?Andiamo!
movi l'culo da cuelo roxcia e vieni ammè
tempestosi afrontando lire funestre delli dei, adeso
mi conti simil frottoli?Andiamo!
movi l'culo da cuelo roxcia e vieni ammè
Si tu in vero est una sirrena, cantami, o diva,
un canzone et rendimi tuo sclavo pe l'eternitade
un canzone et rendimi tuo sclavo pe l'eternitade
La metapescia principiò d'intonare una mellodìa
di sittale meravillia, ch'io m'era cuasi convincto
di concedermi tuto ed entrare ne l'impido acuarrio,
ma al'appice de la tenzone,
spuntò, darretro lo sperrone de l'abbaia,
a gran velocitade, un motoscaffo.
Ei non vide, ahimé,la sireneta,
incautmenti sprovvista di paloncino SUB
e in un sol colpo d' ellica ne ricavò due filetti di tenero merluzzo.
Così finìa l'avventureta estiva, prim'ancor del suo cominciamento.
di sittale meravillia, ch'io m'era cuasi convincto
di concedermi tuto ed entrare ne l'impido acuarrio,
ma al'appice de la tenzone,
spuntò, darretro lo sperrone de l'abbaia,
a gran velocitade, un motoscaffo.
Ei non vide, ahimé,la sireneta,
incautmenti sprovvista di paloncino SUB
e in un sol colpo d' ellica ne ricavò due filetti di tenero merluzzo.
Così finìa l'avventureta estiva, prim'ancor del suo cominciamento.
Sssì, mi facesti pariare.
RispondiEliminalieta ne sono
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