..."Pensa del suo presidente del consiglio: che-gran-Duomo!"...da Pensieri Impuri, Renè Butade
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Carissimi lettori
Chiunque si unisca al sito, condivida, inviti amici o diffonda il contenuto di questo blog avrà in omaggio 10 sedute di Passeroterapia con la Dott.ssa Terry de Nicolò esperta in import-escort presso il Centro salute e benessere "Dimora Lele".
domenica 27 novembre 2011
Appello a Monti
Monti, ci fai o ci Cei?
Vedo la gente comunista
Silvio...ti volevo chiedere solo una cosa: ma, dimmi la verità e fallo per il tuo bene, hai smesso di prendere il Seroquel? te lo chiedo perché sto fatto che vedi comunisti ovunque mi desta qualche preoccupazione. Soprattutto il fatto, Silvio, che in un momento così delicato per te, dopo una sconfitta, vuoi ridiscendere in campo proprio per combattere i comunisti? Ti assicuro Silvio, ti assicuro che si tratta di "percezioni senza oggetto". Voi altri, vedete comunisti in giro? No per favore, diteglielo anche voi.
venerdì 25 novembre 2011
dal ciclo romantico: estro d'amore
Cieli nevicosi
Oh Musa vergine (ancora pi poche tempo)
sono Poeta peota da quando
i miei occhi si sono incrociati
sul di tuo corpicino vellutato.
Tu sei la mia stradina di paeselo,
tu la mia mulattiera.
Io crede esistene due soli possibilità:
essere piatto di carta dove mangi una volta
e poi butti vie
essere bicchierino (di carta pure)
dove appoggi tue labbri
e poi butti vie
Brodo di Ego
Oh mia musa non tenermi sempre il muso
Ti ricordi allor che il tuo nettaro di dattero
colò dentro delle mie vene?
Meravilliose rime saltaro
da dentro la mia testa
come pitocchi schizfrenici.
Scoppiettanti sillabi
si fusero in un cobbubio di sensi
la neve piovve
l'acqua nevicò
il cielo cadde a terra
e io scivlai felice come
su una bucci di banana split
dal ciclo: lavori muliebri
Uncinetto
Io, che no diniego 'ggià mai lavori muliebri,
ho lavorato un pigimino ad uncineto pe l'mio
nipote appena venuto di nascere.
Mia sorela, pe riconoscienza ,
ha voluto mettelo indosso a lo sgravaturo lo stesso dì natale
e subbito è calato un velo di tragedia sul lieto evento.
Il drappo cominciò di stringersi
semper di plus fino a strittolare il neo appena nato,
il respiro fensi affannoso, il vaggito divensi muggito,
il visino si colorò d'un cianottico aspetto
e i giovini membra cominciaro di pulsare 11O all'ora.
La salvatione giunse però grazie a
la mia incompetentia in materia d'uncineto:
I punt' e croce cominciaro di saltare
comi cavallette storne in un campo di grano
e il piggimino claustrofobbico si sdrucì
in primis di lato et post dinanzi,
aprendosi a cerniera similarum d'un banana.
Il corpuscolo in finis jaceva ne la culla nudolo ma vivo.
Adesso il 'bbambini ha compiuti 5 ani
e no sa di avere un zio.
PREGO, devolvi anch' tu un liquido
all'associzzione "L’O ZIO D'AMERICA",
permetterai il ritorno in patria
a millioni di zii allontanati ingiustimente.
FARE DEL BENE TI FFARA' BENE!
mercoledì 23 novembre 2011
ciclo marziale: De Bellum Brutto
De Bellum Brutto
Tu che m'allatti co l'tuo lume
spiegami la cagion per la cualo
omini, omnis lupus sunt,
et intra loro godono a fare il bellùm.
A loro bombini e mitrillietti
son più gradi che secchielli cum paletti
et io son qui che anello a gnoscer la causale
per cui v'è tanto goddimento nel partir da militare.
In vero est quelo che detti il franco Volterro
et cioè che l'omino lupus reso est
dal progredio, ma senzi il progredio
l'omino reso est pecorelo et
intra lupus et peccorelo lupus princeps est;
di contro vi fu la teoria pel cualo
lionem majore esset intra ambo
et così lupusquepeccorelo andaro a quel paeselo.
Ma di presto anche lionem fu sopressatto
da altro mirabblo animali: il volpino
dal mens sana in corpore sano
et sarei mensitiero se poi non rivelassi anco
il de capitolationem volpini in seguitum a l'asciesa
de l'Capuccietti Rosso, quae tutti spodesto
e della foresta, per incantamento, reina divense.
Allor, or or ti peto:
omines debitum esse
lupus, pecorela, lionem, volpini o cappuccieto rosso?
Prego tollimi dal'ngosci del dubi
Sofoko come il Kosovo!
domenica 20 novembre 2011
dal Ciclo tra scienza e poesia: discorso sull'impurità di certuni materiali
Discorso sull'impurità di certuni materiali
Quantuncue il mio animo sia nobbile
e votato a cuele cose che han nome posie,
m'aggrada nondimeno, metter manusqueintellecto
in compiti d'inferior gradiente, ma degni
altresì d'onor e merito.
Fu su la scia di tal convintione che misi a punto
un piano di smaltimenti dei rifiut' organci,
basato sul rilascio di tali sostanze
ne l'buco de lo zoo, ai confini de l'tmosfera.
Secondo le leggi de la fisica,
il pattumem de l'intera umanitade
prenderebbe ad orbitare attorno al globo
e magari, più in là nel tempore,
sotto la forza d'aggregatio de la materia,
potrebbe anche accorparsi in un novello saettello
e far da sorela a la primogenita 'lluna.
Noappena resi manifesti i miei intenti
subito si sollevaro le primi obiezioni:
"e se i due saettelli, trovandosi insula stesi orbita e
roteando a differenti velocitade,
sopravvenissero a clamoroso scontro,
chimmai forbirebbe l'opacca lucerna (lalluna),
intrisa de la nostra sozzura?”
e a seguito:
"Voi, che paventate pe l'opacca lucerna
avvezza alle macchie sin dai tempi di Galeon Gallilei
(una in plus di merda no le cambia certo il corso de l'evvolutione ),
siate consci, plustosto, che ciò che si caccia via,
primopost sempre indietro torna !"
La general' disapprovazione a fronte del progieto
mi vide desistere da l'sua rializzizione.
Oggi la cartusciela jace piegata dentr' del cassetto
e se devo esse schietto
puzza un pochett.
venerdì 18 novembre 2011
dal Ciclo tra scienza e poesia: giovenche senza fede
Giovenche senza fede
Pocho tempore fa vennemi proposito
un quesito assai bislacco
su i misteri della genetica e del perpetuar del i specie.
Protagonisti indiscusi erano tre vacche manchevoli di corne
a le cuali era stato petuto d'accoppiarsi a piu ripresi
con un toro anche lui menmato (privo di corne).
La stralunatezza stavi nel fatto che la major pars
de la prole generata da l'poligamico flirt
aveva grosi ed eleganti corni.
Come si explica questo fenomo?
Io, passionevole di molteplici disciplini,
ho cercato una risolutio ne la fusione di
socciologhia, psicchiatrii, psicchiologhia de l'animo
exiettera exiettera
et son junto al conclusionem che una
or plus, fors'anchi tutt'e tres, le vache
avesser fatto le corne al toro
dimentiche di usi un contr'eccezionale.
Le giovenche furono sotiposte ad un'intravista
e ammisero a zoccoli pari la loro culpa libidinosa
Fu così che grazie alla dichiaratio delle tre baldracche
la risolutio dell'enigmo trascese giù dalla gegnetica
e fu ritenuti socialmente sodisfaciente
Appello a Umberto
Bossi..ascolta....ma invece della nuova verginità.... perché non proponi proprio un bel ritorno nell'utero materno?
giovedì 17 novembre 2011
I Groppon di oggi: pacchetto rimodellamento corpo e sedute di psicoterapia
10 sedute di psicoterapia con il Dott. Salvo Birichino. La tua infanzia è stata triste? Eri un bambino non-visto? ti è mancato il gioco? Da oggi puoi rimuovere il tuo passato in un solo click. Cerca il Dott.Birichino sotto il lettino e se non lo trovi cercalo ancora. Le sedute hanno una durata minima di tre quarti d'ora e termineranno quando avrai scoperto dove si nasconde il Dottore. Cosa aspetti?! prenota la tua offerta e trasforma il tuo passato in un presente giocoso e divertente.Dal ciclo itinerari d'amori
De sepolcribus tera tera
Dormi dentr' del tuo fortuiti silenzio
oh conchillietto mio amatissimo!
oh conchillietto mio amatissimo!
Più mai assporerai
i gioi del'vita a cui il vil temporo
i gioi del'vita a cui il vil temporo
cum severa cattiveriam ti sottrò
Tu eri men che n'infetta
ed esso, incurante, ti scarventò
dentr' dele aldilà
tolliendo me respiro e speme.
Oh sepolcro
che accogli quel corpicino tenerlo!
serbami un anglo
afinchè possum vedermi salma
vixcino dele amatissime membra
Frustini d'amore
Dentr' di quei rugiti
che mi sputasti contr'
cogliei quel che di cosa
che a dir non si puote,
Cogliei l'ira che avevi tu rappresi dentr',
sentiì dell'angoscia l'allito
del terore una folata rapsodoca.
Nel manettarmi alla spaliera del già ciglium
illuminasti del mio il cerebbro
et solo alora fui conscio
d'amarti per sadomasochia
mercoledì 16 novembre 2011
Ogni bambino ha dentr' di se uno Zingarello
Ogni bimbino ha dentr' di se uno Zingarello
Noam Chomsky, lustro pater de le
psicolinguine, arrivò a sostenere, a l' fulmine
dei sui studi, que
i bimbini vengono al' luce,
dotatti di sixstemi percettivi
spicificatmenti rivolti al' pprendimento linguistico et
que verso i due ani di età, già poxxiedono
un vocapillaro di 300 paroli et plus.
S'è vvero que ogni bimbo ha dentr' di se uno Zingarello,
cuesti Natale no compri un vocallobario,
adotta un bimbino
Campagna addizzioni 2011/2012
FARE DEL BBENE TI 'FFARA' BENE
martedì 15 novembre 2011
Offertissima last minute: 7 epilazioni definitive
Stampa e ritaglia il tuo coupon!
Le poste italiane/napoletane
Capita solo alle Poste italiane/napoletane di intercettare una cinese femmina in difficoltà che ti chiede aiuto; perché i cinesi, di solito, sono personalità prive di dubbi e soprattutto prive di tempi di reazione. Per i cinesi pensiero equivale ad azione, i due termini sono schiacciati l'uno sull'altro. Avete mai visto un cinese pensare? No!
Ebbene alle poste italiane/napoletane anche la cinese mi entra in difficoltà e per un momento perde la caratteristica etnica che la contraddistingue, per fondersi con l'individuo metropolitano occidentale. La difficoltà unisce i popoli.
Ebbene alle poste italiane/napoletane anche la cinese mi entra in difficoltà e per un momento perde la caratteristica etnica che la contraddistingue, per fondersi con l'individuo metropolitano occidentale. La difficoltà unisce i popoli.
L'abc dello psicologo: lettera G
Ogni psicologo ha dentro di sè:
grafitatore di mandrini per estrusione
un gardinatore di cappelli
un gazzosaio
un gelataio ambulante
un genealogista
un generale di brigata aerea
un gerente di banco lotto
un gessaio
un gestore di ammasso del grano
un giardiniere ortolano di villa
un giovane di camera
un girabussola
un giroscopista
un giuntista di linee sotterranee
un glassatore di pasticceria
un gomitolatore di cucirini
un gondoliere
un governante in esercizi alberghieri
un graminatore di pellame
un grammatico
un gramolatore di cascami di lino
un groom
un guardabillette di laminatoio
un guardacavalli
una guida palombaro
Contattata uno Psicologo. Qualcosa da fare c'è sempre!
Offerte del giorno: Menù biodiversità e ciclo di lampade per Ego slavati
Stampa il tuo coupon e portalo sempre con te!
5 sedute di terapia della luce presso il centro benessere e salute mentale "Solarium" a soli 210 euro. Se hai pensieri bui, se ti senti perso nell'oscurità, se senti che la tua vita ha perso colore e vuoi ridarle un tono, acquista subito l'imperdibile coupon e sottoponi il tuo Ego ad un ciclo rigenerativo di lampade. Incluso nell'offerta lampada Eureka ad uso domestico per la foto-stimolazione serale di pensieri iridescenti a lunghezza d'onda variabile. Cosa Aspetti!? Go to the deal e metti in bikini il tuo Io!Menù biodiversità per due persone al ristorante "Il Gabbiano". Per soli 25 euro Grigliata di orate prese ca'bott e Sautè di cozze e vongole allevate in latte di bufala rinforzato con ormoni sterodei. Incluso nell'offerta servizio navetta a domicilio con kit di rianimazione e pronto soccorso solo per te. Cosa aspetti!? Go to the deal, mangia a napoli e poi muori!
lunedì 14 novembre 2011
da Ciclo "a metà tra Scienza e poesia"
Il raptus della rapta
Aderendo corpor'et mente alle torie Skinneriane
sul conditionamento operando, voli tentare
un exprimento per testare che vette può raggiungere
l'ardire intelletivo d’uni topa femina.
Caputovoltai il traditionale modo di proxcedere,
serrando memmedesimo in spaziosa caiola
et affidando ala topina la custodia de l'chiave.
La rapta, ch'era stata cavia diligente
pur appartnendo a uni razza tanto discussa,
in cuel momento diede mostra del sui lato plus scuro.
Ragiunse cum raptorum velocitade la serratura
e la chiuse a doppia mandata,
poi lanciò la chiave nel saetelo e scappò via.
No ha mai plus fatto ritorno.
Si chiamava Rosanna.
Comi recita un antiquo proverbo
“le donne sono tutte zoccole”
domenica 13 novembre 2011
Fuori di scena
Il vero, grande, grandissimo problema dell'artista è che non può mostrare al mondo la propria cratura senza essere portato dalla parola di qualcunaltro. Per rendere visibile questo prodotto inevitabilmente dell'interno, è necessario enfatizzarlo, renderlo appetibile, aggravarne il peso in termini di bellezza ed utilità e se un artista facesse tutto questo con la propria creatura essa apparirebbe goffamente infiocchettata e tutti avrebbero un moto riservato di antipatia e lascerebbero cadere l'interesse come si lascia cadere la cenere dalla propria smisurata sigaretta. A nessuno piace dire quanto è bello lo scarrafone. Nessuno dovrebbe vestire a festa il proprio scarrafone su cui è invece necessario sospendere il giudizio genitoriale. E allora il nascituro ha bisogno di una culla che venga dondolata e dondolata da molte balie amorevoli e dondolata ancora fino a che il nenato non ruzzoli fuori facendo rumore e arrivando ai piedi di persone preferibilmente distratte che calpestandolo si renderebbero conto di qualcosa. Il momento in cui pesti una pasticcio di materia e sei costretto a levarlo da sotto la suola dalla scarpa munito di stuzzicadenti, alcool puro e molti batuffoli di ovatta, ebbene, quello è davvero l'unico momento in cui sei davvero vicino alla sua essenza e puoi coglierne ogni particolare sfumatura.
Ogni artista per essere visibile è costretto a passare per qualcun'altro che medi il suo rapporto con il mondo, che lo faccia accomodare in un salotto dove si parla una sola lingua e dove si perde il genio. Altrimenti sei Edward Wood oppure Andy Kaufman.
sabato 12 novembre 2011
da Ciclo "a metà tra Scienza e poesia"
Saper a volte nuoxce
Attracto da l'pscicchianalisi
similarum de la tera verso l'Sole,
feci comodare sul lettino di Ginger &Freud la
nonna del vixcino ch'è sempri plus verde.
Poscia che l'ebbi stupefatta, iniettandole
un siero positivo intra un musclo e l'altro,
recisi del suo il cranium et areoportai
li strati superflui del cerebbro, ut observare quel
che no si vedi da l'di fuoro: il SUBCONCIO.
Indi poscia, chiesi al soggeto un rappido excurzio memoriae
et rilevai, cum extrema gratificatio, l'emergere subbitaneo
d'un blocco : Il soggeto no parlava, no muoveva e no respirava
-res rei era suciesso?-
La natural propensionem, mi spinse a trovar la
causale in un grossi tram d'infanzia
et, comi si conviene a un luminaro de la scienza,
codivisi co i colleghi di Lipsia l'esito del mio esprimento.
In un battipanni fui expulso dall' albume proffesionali,
mi rittrovai un curriculu vitae non plus cristillino
et persi ora et per sempre del vixcino il saluto.
SAPER A VOLTI NUOXCE!
venerdì 11 novembre 2011
Ciclo: a metà tra scienza e poesia
Parabbolo vitae
Fui di Wundt grandi exstimator et
in cualità di tale volli tentari un risolutionem
a l'suo maximum gratcappio psicofisiolocico:
stabbliri cuali chessia il nesso intra
riflexo condizionatum et inconditionatum.
Così, pulso da moventem scienfitico,
addaggiai insu l'tavolo da labbortorio
il cane de l'vixcino ch' è sempri plus verde.
Splancai del sua la bocca et mescei, intra palatino e 'linguor,
un gosciolo d' acis muriatici ut observare reationem riflessa.
Vidi che l'cagnolo in primis gridava et post moriva di subbito,
senzi nianco riflettere un momenti!
Percualo est sucieso hic haec hoc?!
Percualo no ha riflettuti primi di perire?!
Appellai a mme la comunitade scienfitica et
petei un pareo a riguardo. Fui instintaneamento radiopillotato
dall'albo del categoria et expulsum
dal sistema solaro a bordo di uno sciattlo.
Eccovi la storia di come divensi astronato de la Nasa.
TUTO QUESTO NO HA SENSO DI COLPA
giovedì 10 novembre 2011
dal Saggio in tre attici
Dal saggio in tre attici "Io che no vivo senza un té"
"se io nossono per me stesso, chissarà per me?
E se io sono per me solo, chessono io?
Se no ora, cuando?"
…e ancora..
"se io nossò cosa sono alli'occhi de l'altro
e l'altro nossà neanche cosa è ai suoi stesi occhi,
significa forse ch'è tempore duna visita occulistica?
Se no ora, cuando?"
…di più…
“se oggi non è ieri,
ma ieri è stato, pe necessitade, un oggi in potenza,
chi è nato primo, ll'ovo olla frittata?”
In un mondo senza contorno,
dove, comi primo piato, è servito
solo un sofficino triste,
io mi ciberò unicamente dei tuoi risposti.
Ripongo in te le ali del mio intelletto
ne la speranza che tu nolle sgualcisca,
se proprio ti sembrono impillaccherate,
lavli sempre a mano e mai co l’candegio.
Se no ora, cuandomai?
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